Successo per il convegno con i campioni dello sport viareggino
Un evento di passione, storie e riflessione. Questo è stato “Turismo sportivo tra grandi eventi e passione”, la conferenza svoltasi al GAMC di Viareggio. Organizzato dal Comune di Viareggio in collaborazione con il Comitato Organizzatore Locale della Euro Beach Soccer League e il CONI Toscana, e con il patrocinio di CONI, USSI, Sport e Salute e AIPS Europe, l’incontro è stato una celebrazione del ruolo che lo sport svolge nella costruzione della comunità e come forza trainante culturale, economica e sociale.
L’evento ha riunito personalità sportive, curiosi e giovani atleti come quelli dei Pumas, che hanno seguito con attenzione tutta la discussione. Ha unito voci provenienti da discipline diverse — chi ha raccontato lo sport attraverso il giornalismo e chi lo ha vissuto sul campo — in un contesto potente e simbolico.
Condotta da Gianfranco Coppola, presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), la conferenza ha reso omaggio ad alcuni ospiti con premi e targhe commemorative. Coppola ha sottolineato che “il turismo sportivo sta diventando sempre più un motore economico — secondo solo al turismo religioso.” Dall’hockey su pista al ciclismo, dalla scherma al beach soccer, fino al rugby, molti dei presenti erano legati a Viareggio, città natale o di adozione, e tutti hanno portato lontano i valori dello sport: umiltà, rispetto e autenticità.
Beach Soccer Worldwide è stata premiata nella persona del vicepresidente Gabino Renales, che ha elogiato “la città di Viareggio per gli sforzi profusi nell’organizzazione di una grande Euro Beach Soccer League e per il sostegno storico dell’Italia al beach soccer, sin dai primi giorni di questo sport”.
La campionessa olimpica di scherma Margherita Zalaffi ha raccontato il suo lungo percorso sportivo attraverso città come Los Angeles, Seoul, Barcellona, Atlanta e Sydney: “Il turismo sportivo è in crescita, soprattutto negli sport più accessibili. Viareggio è una location ideale — con le Alpi Apuane, il mare e tutto ciò che la circonda che rende possibili sia le competizioni di élite sia l’attività fisica amatoriale. Ho visto persone provenienti dai luoghi più inaspettati viaggiare per seguire lo sport — muove davvero le folle”.
L’ex stella dell’hockey su pista e oggi allenatore Mirko Bertolucci ha aggiunto: “Organizzare eventi in una città come questa è un piacere per tutto il mondo sportivo. È una piattaforma per creare grandi giocatori, qualcosa di cui siamo sempre orgogliosi”.
Uno di questi è Tommaso Fazzini, viareggino, oggi in campo con l’Italia nella Superfinal di Euro Beach Soccer League che si gioca proprio sulla sabbia di casa: “Speriamo di scrivere un’altra pagina di storia in questa Superfinal. Se raggiungeremo i nostri obiettivi, sarà qualcosa di davvero speciale. Giocare davanti ad amici, famiglia e a chi ha creduto in me significa tutto”.
Dario Ramacciotti, ex capitano della nazionale italiana di beach soccer, ha ricordato le sue 200 presenze: “Quei momenti di tensione e attesa con i compagni erano così speciali. Per questo dico sempre: gustateli”.
Paolo Fornaciari, ex ciclista professionista con 17 anni di carriera e tre Giri d’Italia vinti, ha dichiarato: “Lo sport è una scuola di vita incredibile — mi ha insegnato tantissimo. Ai giovani dico sempre: fate sport, studiate, fate sacrifici e mettete via i telefoni”.
Denis Dallan, fondatore del club Titani Rugby e residente a Viareggio da 15 anni, ha aggiunto: “Lo sport è uno strumento per la società. Se cresciamo persone con sensibilità e valori, ne beneficiano tutti. Come i campioni presenti oggi — tutti condividono umiltà, semplicità e spontaneità”.
L’assessore allo sport di Viareggio, Rodolfo Salemi, ha aperto la conferenza con un messaggio forte: “Lo sport è una cosa seria. Attraverso infrastrutture ed eventi vogliamo dare opportunità alle nuove generazioni, insegnando disciplina e lavoro di squadra. Questo evento è un’occasione per la città di raccontare la sua storia — passato, presente e futuro”.
Tra le storie celebrate c’è stata quella di Matteo Valenti, il cui ricordo ha portato alla fondazione del Viareggio Beach Soccer 20 anni fa. Stefano Santini, fondatore del club e figura chiave del comitato organizzatore EBSL, ha ricordato: “All’inizio volevamo solo ricordare Matteo. Ma l’anno successivo quel cuore — che aveva smesso di battere — ha ricominciato a battere attraverso questo progetto. Grazie all’amministrazione, oggi celebriamo il 20º anniversario della sua scomparsa con quello che forse è il secondo evento più importante del beach soccer mondiale — nato proprio qui”.
Simone Cardullo, presidente del CONI Toscana, ha evidenziato il DNA sportivo unico di Viareggio: “La passeggiata e le pinete favoriscono la crescita dei talenti sportivi. Questa città rappresenta una fusione di sport, turismo e cultura”.
Fernando Arcopinto, capo della delegazione nazionale italiana di beach soccer (FIGC), ha elogiato la città insieme a Enrico Maria Sbardella, direttore del Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia: “Viareggio è come una madre per noi. Come le tartarughe che depongono le uova sul mare, qui lanciamo nuove generazioni sui campi da beach soccer, creando campioni come Ramacciotti e Fazzini. Credo che la città abbia tutte le qualità, soprattutto con una sede permanente, per ospitare sempre più eventi internazionali.”
Dundar Kesapli, presidente dell’Associazione Giornalisti Sportivi del Mediterraneo, ha aggiunto una nota personale nella parte dedicata al giornalismo sportivo: “Sognare è una parola che amo — perché dentro vive tutto: il sogno dell’amore, del viaggio, dei campionati. Uno dei miei sogni era tornare a Viareggio dopo 15 anni. Gli eventi sportivi non sono solo spettacolo — hanno un impatto economico, culturale, umano e sociale. È nostro dovere valorizzarli e costruire ponti tra passato e futuro”.
La sessione si è chiusa con un tributo a chi ha preservato la memoria dello storico stadio di Viareggio, che presto riaprirà. I giornalisti Giovanni Lorenzini, Roy Lepore e Massimo Guidi sono stati premiati dall’amministrazione locale per il loro lavoro e per la pubblicazione di un libro che raccoglie la storia completa dello stadio, un contributo prezioso alla memoria collettiva della città.
