Il trionfo europeo dell’Italia nel nome di Viareggio

Stefano Santini ha vissuto un sogno. «Riuscire a organizzare una manifestazione come questa nella nostra città è stato incredibile. Nessuno poteva immaginare una partecipazione del genere. Eravamo quasi preoccupati perché c’erano molte persone fuori che volevano entrare e non potevano. Impensabile». Le parole del direttore tecnico della Farmaè Viareggio restituiscono l’idea dell’euforia generale che domenica ha pervaso il beach stadium “Matteo Valenti” per il trionfo europeo dell’Italia del beach soccer, grazie al successo in finale sulla Spagna (8-5).

«Ci impegniamo tanto per provare a vincere trofei, è chiaro, ma niente può ripagare soddisfazioni come questa. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la Beach Soccer Worldwide (l’organo di governo internazionale del beach soccer), dando vita a un evento incredibile, coronato con la vittoria del titolo continentale, con tanti giocatori viareggini e della VBS protagonisti. Non potevamo chiedere di più», riconosce Santini.

La Nazionale era infatti composta per metà da ragazzi del posto, 6 su 12: Leandro Casapieri, Tommaso Fazzini, Gianmarco Genovali, Alessandro e Luca Remedi, Matteo Santini. Eguagliato il primato del 2023, l’anno dell’ormai penultimo successo continentale (c’erano Luca Bertacca e Andrea Carpita, non Luca Remedi e Matteo Santini), a conferma di quanto la definizione di «ItalViareggio» continui ad essere appropriata e faccia comprendere l’importanza del bacino viareggino per la crescita dell’intero movimento su scala nazionale. Di questi 6, 3 vestono la maglia della VBS (Genovali, Alessandro Remedi e Santini). A loro si aggiungono il portiere Gean Pietro e l’esterno ligure Samuele Sassari, portando a 5 il totale per il club bianconero e rendendolo il più rappresentato nel gruppo azzurro salito di nuovo sul tetto d’Europa.

Menzione speciale per Alessandro Remedi, autore di una tripletta in finale contro la Spagna e premiato come miglior giocatore della Superfinal. C’è poi la favola di Matteo Santini, campione europeo a soli 20 anni proprio in quella sabbia dove è cresciuto a pane e rovesciate. «La stagione con la prima squadra e con l’Under 20 della VBS gli ha fatto guadagnare uno spazio nelle pre-convocazioni. Poi si è presentata un’opportunità e lui l’ha colta al volo, segnando 3 gol nella fase di qualificazione. Si è meritato di partecipare all’Europeo con un grande gruppo, un grande staff e un grande c.t. Sono orgoglioso», racconta Stefano Santini parlando di suo figlio Matteo. Lui, sul trono europeo ci si era seduto nel 2016, alla guida del Viareggio vincitore della Euro Winners Cup, la Champions League del beach soccer. Il giovane Santini, che porta il nome di Matteo Valenti, è il ritratto della felicità. «Non avrei mai pensato di essere convocato: è arrivato tutto così, all’improvviso, non ci sono parole per descrivere una gioia simile. È un’emozione incredibile».

In chiusura, i ringraziamenti, snocciolati da papà Stefano. In primis «per i miei compagni di avventura: Massimo Moretti (presidente della VBS), Stefano Sani (vice) e Stefano Cinquini (direttore generale)». E poi per quelli che lui chiama «gli operai dello sport»: un esercito di oltre 50 persone «che hanno collaborato per far sì che questo evento si svolgesse al meglio, mossa chiaramente dalla passione. A loro va la mia più immensa gratitudine». Appuntamento al 2026, di nuovo a Viareggio. Stavolta, da campioni in carica.