L’Italia Ko con El Salvador esce dal mondiale di Beach soccer..
Un Ko clamoroso ed inaspettato quello odierno dell’Italia di Massimiliano Esposito che viene eliminata nei quarti de
l mondiale di Ravenna da El salvador, la squadra, sulla carta, sicuramente più abbordabile. Gli azzurri, oggi, hanno rinunciato troppo a fare gioco con i giocatori di movimento tenuti forse bloccati nello scchema che vuole palla al portiere per i lanci sull’attaccante. Le assenze di Leghissa e Soria hanno poi sicuramente inciso così come un Feudi non in perfetta forma ma gli azzurri sono mancati sopratutto nel gioco affidandosi troppo ai lanci sull’attaccate centrale Palmacci che, oggi ha dato un contributo eccezionale con i suoi gol ma non poteva certo trasformare in oro ogni pallone che toccava. Forse qualche variante sul gioco ed una maggiore fantasia avrebbe giovato all’Italia. Non si è visto nemmeno quel dinamismo e quella capacità di correre che, almeno i viareggini, ci avevano abituato a mostrare giocando in maglia bianconera. Poco comprensibile poi l’assenza dal campo di Sacha Di Tullio che, avendo giocato meno degli altri ed essendo il più fresco, avrebbe potuto dare, specialmente oggi con i molti problemi fisici, un contributo utile alla causa. Sull’altro fronte i salvadoregni sono stati bravi a capitalizzare quanto possibile con un Velasquez in vena di prodezze. Quando nel tempo supplementare il risultato stazionava sul pareggio i più comiciavano gia a pensare ad una nuova vittoria ai calci di rigore degli azzurri con le prodezze di Spada o Del Mestre ed invece a poco piu di un minuto dalla fine dell’extra time è arrivato il clamoroso gol di un indiavolato Velasquez che ha gelato lo Stadio del Mare. Peccato, davvero peccato. L’uscita dal mondiale lascia l’amaro in bocca specialmente in questa edizione giocata in casa e dove il pubblico,sicuro protagonista, ha dato un supporto enorme. Un grosso dispiacere anche per la Federazione che aveva investito in questa grande iniziativa peraltro perfettamente organizzata, tempo e risorse. Ed un dispiacere enorme per i nostri ragazzi, i nostri azzurri, Marrucci, Gori, Di Tullio e Ramacciotti che tenevano tantissimo a questa competizione che hanno comunque onorato il toreno con grande impegno e dedizione.
Il commneto di LND.
Italia choc, El Salvador in semifinale
Azzurri beffati all’extra-time dalla formazione centroamericana che ora affronterà la Russia. Non bastano il calore di uno Stadio del Mare strapieno ed un Palmacci stellare per battere la squadra di
El Salvador spegne i sogni dell’Italia. Finisce ai quarti di finale l’avventura degli azzurri di Massimiliano Esposito, sconfitti all’extratime da una delle squadre-rivelazione di questa Coppa del Mondo. Avversario grintoso e coraggioso, il team guidato da Rudis Gonzalez ha sovvertito ogni pronostico, centrando una storica qualificazione in semifinale alla sua terza partecipazione alla competizione iridata. I centroamericani se la vedranno sabato 10 settembre contro i campioni d’Europa della Russia. E’ tanta l’amarezza degli azzurri, ai quali non è bastato lo straordinario calore del pubblico dello Stadio del Mare (anche oggi pieno in ogni ordine di posti) ed un Palmacci stellare, capace di mettere a segno 4 delle 5 reti realizzate dall’Italia. Qualche svista di troppo in copertura ed una direzione molto fiscale della gara in un unico senso, hanno fatto in modo che il cammino degli azzurri s’interrompesse bruscamente. Dopo un girone eliminatorio da brividi, con due incontri finiti ai rigori (Iran e Senegal) ed uno deciso all’ultimo secondo (con la Svizzera), la fortuna ha voltato le spalle ad Esposito ed ai suoi uomini. Scuro in volto ma comunque soddisfatto il Vice Presidente Vicario della Lega Nazionale Dilettanti nonché Vice Presidente del Comitato Organizzatore del FIFA Beach Soccer World Cup Alberto Mambelli:” E’ stata una partita difficile nonostante il nome poco roboante degli avversari. Avevamo tutto da perdere e nulla da guadagnare e così è stato. Questi ragazzi hanno remato contro il destino, tutto ha giocato a favore dei salvadoregni. Sono veramente amareggiato, siamo usciti dal Mondiale contro l’avversario che non ti aspetti, secondo me abbiamo pagato l’atteggiamento sbagliato e la poca convinzione. Mi dispiace per il grande pubblico di Ravenna, meritava, come tutta la perfetta organizzazione, di vedere l’Italia tra le prime quattro”. Comunque la gente romagnola ancora una volta non ha tradito riversando in questo stadio una passione e un calore senza eguali ma non è bastato. Nonostante la delusione è stata una bella giornata di sport”. Dello stesso tenore le parole del ct Massimiliano Esposito che ci spiega cos’è andato storto: “Abbiamo patito le assenze di Leghissa e Soria, Feudi non stava bene, ci è mancato così l’apporto dei giocatori più esperti. Tutto ha giocato a loro favore, ogni episodio ha sorriso agli avversari, noi siamo stati ingenui nei momenti chiave della partita. I ragazzi comunque hanno dato tutto, mi dispiace soprattutto per questo splendido pubblico che non ha mai smesso d’incitarci”. Poi una valutazione che fa riflettere:” Molti dimenticano che tanti ragazzi erano alla prima esperienza a un Mondiale quindi alla fine la valutazione complessiva non è negativa. Abbiamo vinto il girone, battuto i vicecampioni del mondo in carica. Purtroppo a questi livelli l’esperienza conta, siamo mancati nei momenti topici della sfida”. Tanta delusione, poca voglia di parlare, Francesco Corosiniti si fa portavoce del pensiero del gruppo:” Troppa tensione e responsabilità sulle spalle ci ha schiacciati in una sfida in cui è andato tutto storto. Non abbiamo commesso l’errore di sottovalutare l’avversario, sapevamo che l’El Salvador era una squadra tosta ma oggi tutto è girato a loro favore e niente dalla nostra parte”.
LA GARA – L’avvio di gara è contratto. Le due squadre si fronteggiano con circospezione, nel tentativo di prendersi le misure a vicenda. Al 3′ gli azzurri passano in vantaggio. Spada spara un missile dalla sua area e colpisce il palo. La palla rimbalza in campo con Palmacci, lesto a spedirla definitivamente in rete. El Salvador tiene la difesa molto spostata in avanti, cercando di impedire ai ragazzi di Esposito di impostare la manovra e costringendoli spesso alle conclusioni dalla distanza. All’8′ Frank vede Spada lontano dai pali e cerca di sorprenderlo, ma con un guizzo esplosivo il portiere romagnolo neutralizza il pericolo. La gara si anima. Al 10′ Palma apre per Gori che a sua volta serve Feudi, ma la conclusione di quest’ultimo non trova il varco giusto per battere Portillo. A quaranta secondi dal termine del primo tempo lo spiraglio giusto lo trova Frank, che dopo aver vinto un contrasto con Feudi batte Spada con un sinistro micidiale. Nel secondo tempo l’Italia parte subito forte. Una bella triangolazione tutta di prima tra Gori, Palma e Ramacciotti si chiude con il colpo di testa del difensore di Viareggio che termina alta sulla traversa. Al 2′ Palmacci si esibisce in una splendida bicicletta. Il pallone sembra filare diritto in porta, ma Palma è sulla traiettoria e finisce involontariamente per interromperne la corsa. L’attaccante risarcisce la squadra al 3′ quando realizza in modo impeccabile il tiro libero conquistato sulla trequarti, in seguito al fallo commesso da Hernandez. Al 4′ Ramacciotti si guadagna gli applausi al pubblico con una stoccata dalla distanza, finita di un soffio a lato, alla destra di Portillo. Al 6′ El Salvador agguanta nuovamente il pareggio: Torres in acrobazia mette un pallone al centro dell’area, Frank realizza l’incornata vincente. L’equilibrio viene subito spezzato da Palmacci che manda in estasi lo Stadio del Mare facendo centro su rovesciata. L’assist per Pablito era partito dai piedi di Feudi, suo amico e compagno del Feragnoli Terracina. La formazione di Gonzalez non molla. Al 10′ Ruiz ottiene e trasforma un prezioso tiro libero, scaturito da un contrasto con Marrucci ritenuto falloso dall’arbitro Cortez. E la strada è di nuovo in salita. I “pescatori di La Pirraya” sono vivaci e grintosi, ed appaiono per nulla intimoriti dal confronto con gli azzurri. Allo scadere l’Italia torna in vantaggio. Ramacciotti pennella un assist per la testa di Marrucci che fa centro, ma il direttore di gara ravvisa un’irregolarità ed annulla la segnatura. Il finale di tempo è convulso. Mancano tre secondi allo scadere quando Portillo spedisce il pallone nell’area italiana. Del Mestre non trattiene ed Hernandez ne approfitta per portare avanti El Salvador. Per i giocatori e per la panchina azzurra il gol sarebbe arrivato a tempo già scaduto. Gli arbitri consultano il cronometrista ed alla fine decidono di convalidare la marcatura. L’Italia non ci sta e nel terzo ed ultimo tempo parte decisa. Corosiniti prova la botta di collo pieno, ma la palla termina di pochi centimetri a lato. Anche Palmacci non ha fortuna. Bella la sua girata sul lungo lancio di Spada. Al 4′ lo stesso Palmacci non riesce a correggere in rete un ottimo servizio offertogli da Palma. Pochi secondi dopo l’attaccante di Terracina chiama all’intervento Portillo, su calcio di punizione. Il numero uno salvadoreno, con ottima scelta di tempo, riesce ad intercettare un insidioso tiro a scendere di Ramacciotti. El Salvador è assediato ma regge. Al 7′ Spada viene fermato dal palo e sul proseguo dell’azione Palmacci conquista un rigore pesantissimo, realizzato poi con classe e freddezza. All’8′ ancora il legno nega all’Italia la gioia del gol. Ancora una volta è Palmacci, in forma strepitosa, ad essere. Al 9′ El Salvador torna avanti: Frank si libera del controllo di Marrucci ed infilza Spada con un secco diagonale. Ma le emozioni non sono finite. L’Italbeach conquista un nuovo rigore, stavolta con Palma, ma stavolta la sua conclusione si stampa sulla traversa prima di finire in angolo. Al 10′ ci pensa Corosiniti a rimettere le cose a posto. Dal suo tiro libero nasce un assist per Palmacci, che si avventa sul pallone come un rapace per calare il suo poker personale. La sfida prosegue nell’extratime. E per il popolo dello Stadio del Mare sono tre minuti di pura sofferenza. L’arena viene gelata dopo un minuto e mezzo dal gol di Frank, propiziato da una palla persa da Palma in attacco e da una cunetta di sabbia che beffa il pur ottimo Spada.