M. Valenti 2013. Uno spettacolo unico. Un emozione unica.

Uno spettacolo unico quello del nono Memorial Matteo Valenti. Perchè non è solo il beach soccer  a farla da padrone in questa manifestazione ma, alla palla che rotola, si uniscono i sentimenti, quelli veri.  Con le squadre schierate in campo si srotola sulla tribuna l’enorme striscione (creato dai fratelli Cinquini) con l’immagine di Matteo, poi  fra la sorpresa generale, una pattuglia di aerei leggeri dipinge di bianco il cielo dello stadio con una lunga scia di fumo che su quello striscione va ad esaurirsi.  Mentre ancora gli aerei si incrociano sullo stadio,  mentre gli spettatori sono ancora con gli occhi all’insu, parte il ritmo caldo e coinvolgente dei Malatugada che dall’enorme palco intrattengono il pubblico.  Poi l’inno del torneo ed il silenzio pesante, del minuto di raccoglimento in onore di Matteo. Roba da brividi. Una grande coreografia, una grande emozione collettiva che riga il volto di molti dei presenti. Dal ritmo dei Malatugada al silenzio di Matteo. Una alchimia strana ma che a Viareggio coivolge e contagia tutti. E se ora si uniscono al torneo formazioni di fuori citta, da Massa, da Lucca, da Livorno, vuol dire che questa magia continua. Il silenzio del ricordo, del dolore, pesante, forte, assordante, forse anche di più del ritmo infernale delle percussioni e della musica sparata a tutto volume da da Lorenzo Lippi. Una contrapposizione che probabilmente  ovunque striderebbe e lascerebbe sconcertati e che qui invece contagia tutto e tutti.  Il modo vero, sincero,  di omaggiare gli amici che non ci sono più, che ci hanno lasciato un evento meraviglioso ma che sempre ci accompagnano e ci sono a fianco, il modo migliore di guardare insieme a loro la vita che ogni giorno fugge via  fra musica flauti e ….magia.