Le interviste di Simone Pierotti e Gabriele Noli . Da Versilia Today.
Stefano Santini Il frastuono della musica sparata a tutto volume dagli altoparlanti si sovrappone alle parole di uno Stefano Santini che non abbassa il capo per la sconfitta che è costata lo scudetto al Viareggio. Sa bene che il Terracina era un avversario forte, per di più di fronte al proprio pubblico, ma sa altrettanto bene che i bianconeri hanno commesso troppi errori, pagati poi a caro prezzo: “E’ un peccato perché abbiamo sbagliato in alcune situazioni ed il Terracina ne ha approfittato. In semifinale abbiamo speso tanto col Catania, ma non penso che abbiamo perso per colpa di un calo fisico”. Nessun rimpianto per il tecnico del Viareggio, per il quale la soddisfazione di un’annata da ricordare prende rapidamente il sopravvento: “Non dimentichiamoci che a giugno abbiamo vinto la Coppa Italia e che siamo arrivati comunque secondi in campionato, giocando in un’atmosfera tutta a favore del Terracina”.
Giacomo Valenti. Di tutto il Viareggio Beach Soccer è quasi l’unico che riesce ad essere sorridente e,
addirittura, a scherzare nonostante la finale appena persa contro il Terracina. Giacomo Valenti, per tutti “Jackie”, è così. Si può forse concludere che è lui l’emblema di questa squadra, di questo gruppo di “gente di mare pronta a tutto”. Gente a cui oggi, però, è mancato qualcosa. “Sicuramente ha influito il fatto che il nostro bomber Gabriele Gori si sia infortunato dopo un solo minuto di gioco. Successivamente si è ripreso, ma ha dovuto fare comunque i conti con questo fastidio al piede sinistro, il suo piede. “Ci è poi mancata anche la fortuna: questo sport viene deciso anche dai singoli episodi e questa volta hanno girato tutti a favore del Terracina che, non dimentichiamolo, difendeva lo scudetto vinto un anno fa.” Di positivo c’è stata la reazione, seppur tardiva, nel terzo tempo, a giochi ormai fatti. “Sì, la squadra ha reagito e non era assolutamente facile, considerando il tifo incessante del pubblico di Terracina. Anche in quel caso qualche episodio ha girato a favore del Terracina. Diciamo che non ci sono state le condizioni per ripetere la rimonta nella finale di Coppa Italia.” Finale scudetto a parte, quella appena conclusa rimarrà comunque una stagione negli annali dello sport viareggino. “Questo è un gruppo incredibile con una voglia di vincere incredibile. Abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili in pochissimo tempo: il prossimo anno ripartiremo con la stessa voglia e con un obiettivo, la Supercoppa Italiana, in più.”
Gabriele Gori Si è laureato capocannoniere del massimo campionato di beach soccer, ancora una volta. Ha vinto la Coppa Italia nello stadio di casa e anche in quella circostanza aveva segnato più di tutti. Poi, arrivato a Terracina per i playoff, ha gonfiato la rete in tutti gli incontri, anche nella finalissima. Ma non è bastato per vincere lo scudetto, che avrebbe coronato una stagione incredibile. Eppure Gabriele Gori non sembra avere troppi rimpianti. “Siamo arrivati stremati a queste finali. Abbiamo dato il massimo nelle prime due partite, credo che la tensione ci abbia giocato un brutto scherzo.” E, nel suo caso particolare, l’infortunio al piede sinistro ha ulteriormente peggiorato la situazione. Dopo l’iniziale vantaggio firmato da Ramacciotti i bianconeri, forse traditi dall’emozione, non sono più riusciti ad imbastire azioni offensive degne di questo nome. “Non era facile mantenere il vantaggio e, una volta subito il gol, il pubblico si è esaltato ed ha sostenuto il Terracina per tutta la partita.” Dopo tre stagioni con la maglia del Viareggio Beach Soccer il bomber della Nazionale ha totalizzato 80 reti: manca poco per arrivare a quota 100. Ma, intanto, c’è da realizzare il sogno tricolore. “Di questa stagione rimarrà l’amarezza per la finale persa, ma anche la gioia per la vittoria della Coppa Italia. “Ripartiamo dalla reazione che c’è stata nel terzo tempo. Questa volta è stata tardiva, ma noi tiriamo sempre fuori la grinta nei momenti difficili. Siamo così, siamo matti da legare: questo è il Viareggio Beach Soccer.”
Dario Ramacciotti: Ha lasciato il segno nella finale, segnando un gol e commettendo un fallo da rigore su Bruno Xavier. Dario Ramacciotti – autore del
la rete che ieri (18 agosto) aveva permesso al Viareggio di arrivare all’ultimo atto della Serie A di beach soccer – non vuole sentire parlare di rimpianti per la sconfitta contro il Terracina: “Abbiamo affrontato una delle migliori squadre d’Europa in casa sua, di fronte a oltre 1500 persone: una squadra che dispone di giocatori come Bruno Xavier e Bruno Malias. “Ci abbiamo provato, ma in questo sport ci vuole anche fortuna, quella che stavolta ci è mancata, a differenza della finale di Coppa Italia contro il Catania.” Una battuta d’arresto che, seppur pesante, secondo Ramacciotti potrà servire in futuro: “Quando ripartiremo l’anno prossimo ci ricorderemo di questa partita, sapendo che ci abbiamo messo anche del nostro. “Rimane una stagione fantastica, perché un trofeo lo abbiamo comunque vinto.”
Simone Marinai. Piange Simone Marinai. Piange nonostante gli applausi, le pacche sulle spalle
e i cori dei compagni di squadra, primo tra tutti quell’istrionico di Giacomo Valenti. Piange nonostante il riconoscimento di miglior giocatore della Serie A, un premio individuale che lui, capitano del Viareggio Beach Soccer sconfitto nella finale scudetto di Terracina, avrebbe barattato volentieri con lo scudetto. “Sicuramente oggi abbiamo pagato un po’ di inesperienza: non siamo abituati a queste partite ad alto livello, ci sta di perdere una finale del genere contro Terracina, una squadra che può vantare i più forti giocatori al mondo.” Non può certo essere una scusante, ma l’infortunio occorso a Gabriele Gori nel corso del primo tempo ha condizionato negativamente l’andamento della gara per i colori bianconeri. “Vero è che in squadra abbiamo tanti elementi in grado di andare a rete con facilità, ma è anche vero che un attaccante come Gabriele, capocannoniere nelle ultime due stagioni, non si regala così facilmente ad avversari di questo calibro.” Quando si tratta di tracciare il bilancio della stagione appena conclusa, Marinai non sembra nutrire il minimo dubbio: “C’è la delusione per questa finale scudetto, non c’è dubbio”, dice Marinai, ancora con gli occhi umidi. “Però rimane la soddisfazione per la vittoria della Coppa Italia, un traguardo raggiunto da un gruppo di amici che in due anni è diventato progressivamente una squadra competitiva. “Il prossimo anno lotteremo su tre fronti: ci sarà anche la Supercoppa Italiana da conquistare e per noi sarà uno stimolo in più.”
Interviste di Gabriele Noli e Simone Pierotti da Versilia today.
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