Viareggio perde con Milano in semifinale e dice addio al sogno scudetto.
Il Viareggio ha perso questo pomeriggio a Catania 4 a 1 contro la formazione del Milano Beach Soccer. Ancora una volta sono i rossoneri a fermare la corsa scudetto dei ragazzi di Stefano Santini che non riescono superare i campioni d’Italia e devono dire addio al titolo. Ancora contro Milano in quella che sembra essere diventata una maledizione per i bianconeri. Ma questa è la realtà e questo dobbiamo nostro malgrado accettare. Resta domani la consolazione della finalina ma è certo che nessun risultato puo’ ripagare al momento la delusione della sconfitta odierna. Affidiamo come sempre il racconto della gara al commento ufficiale di LND:
MILANO-VIAREGGIO 4-1 (2-1;0-0;2-0)
Milano: Menescardi, Cariani, Campolongo, Grassi, Maiorano, Eudin, Leo, Casiraghi, Souza, Zambelli, Mantegazza, Choidi. All: Panizza
Viareggio: Gemignani, Ramacciotti, Di Tullio, Marinai, Gori, Maiorana, Remedi, Marrucci M, Di Palma, Di Palma, Marrucci Matteo, Battini, Taffi. All: Santini
Arbitri: Matticoli (Isernia), Picchio (Macerata).
Reti: 4′ pt Ramacciotti (V), 5′ pt Eudin (M), 6′ pt Eudin (M); 2′ tt Eudin (M), 12′ tt Souza (M).
Note: Espulso Santini (V), Ramacciotti (V).
Il tardo pomeriggio apre alle due semifinali per staccare il biglietto verso gli ultimi tre tempi che consegneranno il tricolore 2014. Primo dei due match dai contorni affascinanti ed esplosivi perché presenta sulla sabbia del BetClic Beach Stadium di Catania, Viareggio e Milano. A conti fatti, una finale anticipata. Inevitabile l’iniziale lunga fase di studio fra le due squadre ed inevitabile, l’avvio di una vera e propria partita a “scacchi”. Ad aprire le danze non poteva che essere una perla della disciplina come quella che ha sbloccato il match. Fascia destra dalla quale Marrucci Matteo si libera al tiro con una rovesciata ad eludere la marcatura di Ceriani e serve Ramacciotti. Il numero 6 toscano si alza la palla e, sempre in rovesciata, manda la palla sul palo lontano della porta difesa da Chiodi. Viareggio in vantaggio e match che adesso si apre. Non passa un minuto nella sua interezza e Milano prima pareggia i conti e poi si porta avanti grazie al suo giocatore probabilmente più in forma. Staffilata di Eudin dalla distanza per l’1-1 e successiva incursione da “cecchino” per il vantaggio dei meneghini. La formazione lombarda gestisce e contiene il ritorno del Viareggio e marca stretto bomber Gori che, alla prima palla utile, colpisce il palo alla destra di chiodi in mezza girata. Risultato bloccato a favore del Milano e riposo. Il secondo tempo si apre un palo clamoroso di Leo che avrebbe portato con maggior fortuna il Milano sul 3-1. Ancora Leo ad impegnare severamente Battini e pochi secondi dopo, sempre lui, in contropiede sfiora nuovamente. Tanto Milano nelle prime battute della ripresa, una squadra letteralmente trasformata a seguito della sconfitta in finale di Supercoppa. Occasione d’oro anche per Grassi ma Di Tullio salva sulla linea della porta toscana. Il Viareggio fatica ma al 6′ minaccia la porta lombarda con una “bicicletta” di Gori che fa la barba al palo. Aumenta il possesso palla dei toscani che con pazienza cercano l’occasione giusta. Marinai tenta il colpaccio da lontano, fuori di poco, e sul tiro successivo il difensore milanese Campolongo toglie un gol fatto dalla porta aiutando Menescardi sulla gran botta da punizione sempre di Marinai. Quando si fa vedere, Leo mette in ansia la retroguardia toscana come in occasione della mezza girata al 12′ del secondo tempo parata dal numero uno viareggino. Risultato fermo sul 2-1 e riposo, l’ultimo, prima del verdetto. Terzo tempo con il fiato sospeso. Marinai sgancia uno dei suoi missili terra aria ma Chiodi intercetta e rilancia i compagni. Milano sembra attendere gli avversari a centrocampo per colpire al primo errore e ci va vicino al 3′ con Casiraghi, ma Battini si oppone in tuffo mentre nulla può sulla palla tesa di Eudin che attraversa la difesa toscana e finisce in rete. Ramacciotti cicca da due passi al 6′, riprova in rovesciata 30″ dopo ma, nulla, la rimonta non riesce. Milano neutralizza Gori lasciandogli pochissimo raggio d’azione e si rende la vita decisamente più facile. I minuti mancanti sono 3 e Panizza invita i suoi a gestire le energie accarezzando l’idea della finalissima. Gori viene murato nel finale così come Ramacciotti e Milano, con la quarta rete di Souza su punizione, vola in finale a difendere il titolo di campione d’Italia