Jesolo: Sconfitta indolore Italia-Russia 3-5

Dopo l’euforia di ieri per l’acquisita qualificazione al mondiale, la nazionale italiana di Beach Soccer,  torna oggi in campo per onorare  la fase conclusiva del torneo di Jesolo che prevede comunque debba esserci una classifica finale. Il risultato non conta molto per nessuno ma serve solo per la gloria di patria  e per il ranking Fifa.  Le semifinale del torneo di qualificazione mondiale è iniziata per l’Italia con l’handicap della mancanza di Corosiniti e Palmacci  entrambi appiedati dal giudice sportivo dopo le bizzarrie di ieri dell’arbitro spagnolo e perde pure il secondo portiere Spada costretto per problemi familiari a lasciare il ritiro azzurro.schierati
L’inizio della gara è favorevole agli azzurri con Gori che trova subito il vantaggio traformando un penalty per un fallo da lui stesso subito. Ancora Gori approfitta di un rinvio sbilenco della difesa e sul campanile si esibisce in una splendida rovesciata che fulmina il portiere russo. Alla fine del primo tempo gli azzurri perdono anche Marinai che viene colpito fortuitamente  al volto da Shishin ma non riuscendo a vedere bene   non rientra sul terreno di gioco.  Gli azzurri alla distanza rimaneggiati e contati accusano la fatica e nel secondo tempo cominciano a calare. La seconda frazione di gioco permette ai russi si ribaltare il risultato. Nel terzo tempo la nazionale italiana prova a tirare fuori le ultime energie ma le gambe si fanno sempre più pesanti e la Russia approfitta della evidente stanchezza e arrotonda ancora fino al 5- 2. Solo a sette minuti dalla fine  con gli azzurri superlativi ma ormai stremati  arriva il terzo gol con un gran tiro di Marrucci che si infila nell’angolino. Il tempo per recuperare ci sarebbe ma le energie , nonostante l’incoraggiamento della beach arena. si dissolvono inesorabilmente permettendo agli avversari di controllare la gara.   Onore ai due volte campioni del mondo per la conquista della finale ed un grandissimo applauso agli azzurri per il percorso  fatto e per la conquista comunque sia della qualificazione ai mondiali e sia della finalina che domani alle 16,15 li vedrà opposti alla Spagna sconfitta dalla Svizzera nell’altra semifinale.
Il commento ufficiale di LND:

RUSSIA-ITALIA 5-3 (0-2; 3-0; 2-1)
Russia: Bukhlitskiy, Gorchinskiy, Makarov, Krash, Shishin, Shkarin, Leonov (Cap), Paporotnyi, Peremitin, Romanov, Chuzhkov, Krutikov. All: Likhachev
Italia: Spada, Marrucci, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Platania, Marinai, Frainetti, Di Palma, Del Mestre. All: Esposito
Arbitri: Ostrowsky (Polonia) e Pereira Almeida (Portogallo)
Marcatori: 2’pt Gori (I), 7’pt Gori (I); 1’st Shishin (R), 8’st Shkarin (R), 11’st Krash (R); 3’tt Peremitin (R), 5’tt Krash (R), 5’tt Marrucci (I)
Ammoniti: Makarov (R), Gori (I)

Squalificati Palmacci e Corosiniti, assente Spada per impegni familiari, un’Italia rimaneggiata affronta i due volte campioni d’Europa e del Mondo della Russia che si presenta con la rosa al completo. Al 2′ gli azzurri rompono gli indugi, Gabriele Gori si procura un rigore che trasforma spiazzando il portiere avversario. La Russia ci prova ma Del Mestre non fa passare neanche uno spillo. Al 7′ Romanov compie una leggerezza, Gori ne approfitta e in rovesciata firma il raddoppio per gli azzurri. Nella storia del beach soccer poche volte è successo che i russi andassero sotto di due lunghezze. Altra bicicletta di tin tin Gori e paratone di Chuzhkov. Al 12′ Makarov impegna il portiere del Catania, la Russia spinge ma l’Italia è attenta. Nel secondo tempo i ragazzi di Likhachev parte a razzo, Del Mestre compie due interventi difficili ma non può nulla su una girata ravvicinata di Shishin deviata da Marrucci. I ritmi dei campioni del mondo si alzano e i ragazzi di Esposito compiono qualche fallo inevitabile concedendo dei tiri liberi rischiosi. Le conclusioni verso Del Mestre aumentano pericolosamente eppure è Ramacciotti a sfiorare la rete con un fendente dalla distanza deviato allla disperata dal portiere russo. All’8′ la Russia pareggia ancora una volta con una deviazione ravvicinata di Shkarin, stavolta di testa. Le accelerazioni dei russi creano più di un grattacapo agli azzurri che non mollano e si fanno vedere in avanti quando possono. Al 10′ Chuzhkov compie un vero e proprio miracolo respingendo d’istinto una conclusione ravvicinata di Di Palma. Gol sbagliato, gol subito, la legge del calcio vale anche per il beach soccer. Krash è lesto ad avventarsi sulla sfera carambolata sul palo e porta avanti i russi per la prima volta nel match. La partita scivola all’ultima frazione con i russi che continuano ad arare la sabbia mentre i due cambi in meno a disposizione di Esposito iniziano a farsi sentire. Al 3′ Peremitin dalla distanza coglie l’angolo giusto e firma il poker per i suoi. Passano due minuti e Romanov serve un pallone che Krash deve solo spingere in rete. Sembra il colpo decisivo e invece l’orgoglio italico si risveglia con un destro al volo di Marrucci che da posizione complicata gonfia la rete e riapre uno spiraglio di speranza. All’8 si scuote Ramacciotti che sfiora la quarta rete per l’Italia. Gli azzurri sono stanchi ma ci provano con il carattere e il cuore riuscendo a infilare la sabbia nell’ingranaggio perfetto del gioco russo. Ma non c’è più tempo, i russi vanno in finale, gli azzurri perdono a testa alta. Domani quindi tutte le finali a partire dalle 9.00 per determinare la griglia conclusiva. Alle 16.30 la gara per il 3^ e 4^ posto tra Spagna e Italia, alle 17.45 la finalissima Svizzera-Russia