La lunga intervista a Stefano Santini prima dell’inizio dell’attività.
Cosa aspettarsi dal 2019?
Mi aspetto di continuare a crescere e a far crescere il ns progetto nato nel 2005 quattordici anni fa con il torneo in memoria di Matteo Valenti e proseguito l’anno dopo con il Beach Stadium a lui intitolato ed un movimento che dal 2010 è diventato una squadra, la nostra, un progetto che ha visto crescere i nostri ragazzi che, quest’anno ,hanno raggiunto un sogno quello di vincere un europeo con la nazionale italiana e come club in questi anni di vincere tutto quello che c’era da vincere. Quest’anno, migliorarci vuol dire curare ogni minimo dettaglio nella nostra organizzazione con le cose che magari abbiamo trascurato in passato e dobbiamo per migliorare curare anche il dettaglio partendo dalle piccole cose. Ci proponiamo di farlo come squadra, come società e come staff e di farlo dalla A alla Z.
Novità per quest’anno?
Si, nel consiglio direttivo quest’anno sono entrate due figure importanti,
due persone che da tempo seguono la squadra Stefano Cinquini e Stefano Sani due persone che si sono unite a noi in questi anni e quest’anno abbiamo voluto fortemente che facessero parte del direttivo per creare quel legame fra società staff e squadra che serve appunto per curare quei dettagli che riteniamo opportuno.
Come si rinnova la squadra
La squadra si rinnova semplicemente inserendo tre stranieri nuovi, nel senso che l’ossatura degli italiani resta la stessa salvo le vicissitudini di chi per lavoro non potrà essere presente ma ad oggi non abbiamo ancora la certezza di questo e mi auguro che chi con noi ha fatto la storia posa proseguire anche se dobbiamo accettare anche chi sceglie la strada del lavoro perché, è normale che poi arrivati ad un certo punto si possa anche per necessità dover rinunciare a quel tanto che si è creato. Però si riparte dalla nostra ossatura si riparte dalla squadra che vede in porta Andrea Carpita che è il portiere della Nazionale insieme a Gabriele
D’onofrio e a Cipriani che ha integrato i nostri due giocatori che sono ormai con noi, Andrea da sempre e Gabriele da cinque anni, e ci darà in caso di defezioni quella tranquillità nel poter affrontare più competizioni. Poi si riparte da dei giovani che sono cresciuti e anche tanto come Minichino
Gemignani, Cinquini e Capo quest’anno sicuramente passo dopo passo stanno salendo e si stanno inserendo in una squadra dove, non è facile trovare spazio, ma loro piano piano, con calma, e con la voglia
di allenarsi in questi anni hanno dimostrato l’attaccamento e quindi piano piano cresceranno da questo punto di vista. Si parte dalle solidità di chi come Marco Pacini è con noi da tempo e che ci da
l’opportunità comunque sia, oltre la sua esperienza, di essere un veterano della squadra.
Abbiamo il capitano Simone Marinai che è con noi da sempre e da sempre veste quella fascia ed oltre ad essere diventato Campione d’Europa con la nazionale italiana sa benissimo come portare alto il nome della nostra squadra, della nostra società e cosa trasmettere ai nuovi giocatori.
Abbiamo Gabriele Gori ancora con noi, e questo è un grande orgoglio, perché, in tanti anni, avrebbe potuto scegliere tante squadre invece continua a rimaner con noi, lui è l’attaccante più forte al mondo e quello che ha segnato più gol nella storia, Campione anche lui d’Europa con la nazionale italiana ed in mezzo a questa ossatura abbiamo inserito tre stranieri che quest’anno potessero fare la differenza.
Abbiamo scelto quello che per noi a oggi rappresenta il simbolo di questo sport, Bruno Xavier su di lui come giocatore non si discute ma quello che volevamo era un leader in campo e questo penso che non
sia in discussione dovremo solo cercare di lavorare, di ascoltare e di integrare gli allenamenti insieme a quello che lui ci insegnerà e sicuramente non potranno altro che crescere tutti quelli intorno a lui.
Per quanto riguarda il reparto offensivo abbiamo deciso di inserire un campione come Dejan Stankovic
Perché, proprio lo scorso anno ci siamo trovati nelle finali a dover giocare senza Gabriele Gori e ovviamente non possiamo permetterci di arrivare in fondo al campionato e giocare on una squadra senza un giocatore che possa fare la differenza la davanti. In questo caso non abbiamo badato a pensare quale fosse la soluzione migliore ma abbiamo pensato a quello che dopo Gabriele Gori secondo me oggi è l’altro miglior attaccante al mondo. E poi ovviamente abbiamo integrato un giocatore che potesse darci quell’estro e quella fantasia e sopra tutto saltare l’uomo o rompere gli equilibri in campo nei momenti quando le partite sono equilibrate, come comunque saranno quest’anno con le squadre più importanti Catania, San Benedetto, Terracina ma tantissime altre, quest’anno è un campionato equilibrato ed abbiamo cercato un giocatore che potesse un pò rompere gli equilibri ed abbiamo pensato che Lucas fosse il giocatore ideale e farà parte di questa rosa.
In mezzo a tutto questo ci auguriamo che due campioni come Dario Ramacciotti e Jeky Valenti possano comunque trovare una soluzione a quello che ad oggi, il lavoro, gli impedisce di essere insieme a noi
Lo staff?
Lo staff è riconfermato in blocco c possso dire che da quest’anno
inizia farsi sentire il lavoro del nostro direttore sportivo Giacomo Lippi entrato in punta di piedi nel 2018 che oggi sta curando i dettagli sia nella costruzione della squadra e dello staff e sia nel creare un ambiente sempre più professionale. Con me, al mio fianco ci sarà Massimo Belluomini che, oltre ad essere con me da sempre nel beach, è stato tanti anni con me nel calcio, lavora con me, siamo amici nella vita e con lui penso di avere il partner sportivo ideale . Il nostro preparatore atletico, Andrea Ferrari, che lo scorso anno si pensava potesse essere meno presente ed invece ci ha garantito, come negli anni che abbiamo raggiunto i più grandi risultati, che sarà presente, di lui non posso che dire che è un grande professionista e spero che riesca ad essere presente perché, la sua presenza è importante e fondamentale. Lo staff dei portieri aumenta l’organico perchè, oltre ad Emiliano Diridoni che anche lui per lavoro tante volte può non essere presente, proprio per curare il dettaglio, avevamo bisogno di un altra figura che potesse sostituirlo e garantirci di fare quei doppi allenamenti e, con Enrico Botta, abbiamo trovato una persona seria, disponibile che ha anche esperienza perché, con La Lazio ha fatto un anno importante per inserirsi nel mondo del beach soccer. dal punto di vista medico abbiamo lo storico dottor Petri e poi sul campo tutti i giorni due professionisti come Marco Bertolani che da quattro anni è con noi e Gianni V
ania che sono due garanzie perché, lo hanno fatto a livello professionistico nel calcio sia per quanto riguarda la cura e la prevenzione degli infortuni ma anche per quanto riguarda il recupero degli atleti. Sono due persone che fanno la differenza . Questo è il mio staff di cui vado orgoglioso e mi sarà utile per curare ogni minimo dettaglio, sarà una stagione che se vogliamo essere una delle 4/5 squadre da battere non dobbiamo pensare di
essere più forti degli altri ma dobbiamo diventarlo curando il dettaglio, per diventare fastidiosi per tutti.
Per chiudere parliamo del beach Stadium?
Il beach stadium dedicato alla memoria di Matteo Valenti per il terzo anno sarà al bagno Flora e tutto ruoterà intorno alla tappa di Serie A ed al torneo in memoria di Matteo ma poi integreremo in calendario tutti
gli altri eventi.
