Ecoris Viareggio, Santini guarda avanti: “La base per ripartire c’è ed è solida”

Va in archivio la stagione in casa Ecoris Viareggio: da una parte, l’euforia e la fierezza per lo scudetto e la Supercoppa italiana portati a casa dall’U20 del duo Pacini-Biancalana; dall’altra, l’insoddisfazione per i risultati della prima squadra (quinta in campionato, sesta in Coppa Italia, ottava in Euro Winners Cup) ben lontani dalle aspettative iniziali. Spetta al direttore tecnico Stefano Santini tracciare un bilancio dell’annata appena conclusa: “Come società siamo orgogliosi di aver aggiunto altri due trofei alla nostra bacheca, portando il totale a 14 in 16 anni di attività. Nel conteggio non facciamo distinzioni tra prima squadra e U20 perché per noi il settore giovanile riveste un’importanza primaria: lavoriamo per tirar su quanti più ragazzi possibili. Domenica abbiamo fatto esordire Samuele Santini, che oltretutto è il più giovane di sempre (15 anni e 11 mesi) e in squadra c’erano altri 4 ragazzi cresciuti nell’U20 (Sargentini, Lombardi, Sapienza e Matteo Santini). Siamo stati pionieri nella formazione dei giovani di casa, tra Academy, Memorial Matteo Valenti e selezioni giovanili, il campo ci ha dato ragione e tante società ci hanno preso come riferimento”. La prima squadra ha invece chiuso senza titoli, pagando a caro prezzo qualche infortunio di giocatori chiave come Jordan (per tutta la stagione), Bruno Xavier (nelle prime 2 tappe) e Gean Pietro (nella fase finale). “Non possiamo essere contenti, è inutile negarlo – riconosce Santini – avevamo costruito un organico con giocatori di primissimo piano. Purtroppo, oltre ai numerosi infortuni, abbiamo commesso qualche errore e in un campionato equilibrato e livellato verso l’alto non potevamo permettercelo. Eravamo stati bravi a ricompattarci dopo le difficoltà iniziali, tra Praia a Mare e Anzio c’era stata una netta crescita, nel gioco e nella condizione fisica, che ci aveva fatto ben sperare in vista della Final Eight, poi è arrivata l’ulteriore tegola per il nostro portiere”. La gara dei quarti persa ai rigori con il Napoli è stata il riflesso della stagione dei bianconeri. “Abbiamo disputato una partita molto buona nel complesso, ma siamo mancati in alcuni momenti chiave: servivano più lucidità, furbizia e attenzione. Di certo non siamo stati inferiori al Napoli”. Per Santini comunque non è tutto da buttare. “Abbiamo cambiato molto rispetto alla stagione precedente, per trovare certezze tecniche serve tempo, che però nel beach soccer è ridotto. La base per ripartire bene oggi c’è ed è solida, i nostri giovani campioni attratti dagli altri club, dopo essere stati formati da zero, hanno creato un buco di due anni. Augurandoci che non avvenga anche in futuro, oggi dall’Under 20 pescheremo almeno 3 ragazzi pronti ad affrontare la Serie A. Valuteremo con attenzione cosa servirà per aumentare il nostro potenziale ed essere ancora più competitivi. Adesso ci concentriamo sull’organizzazione dell’Europeo, che avremo l’onore di ospitare per il secondo anno di fila (dall’8 al 13 settembre)”.