Italia sconfitta dal Giappone nell’ultima premondiale

Il Giappone conquista il Trofeo Crescentini

La formazione del Sol Levante batte di misura l’Italia nella partita amichevole che serviva per collaudare lo Stadio del Mare e l’organizzazione per l’inizio del Mondiale
Il Giappone conquista il 4° Trofeo Crescentini. La sfida amichevole tra gli azzurri di Massimiliano Esposito e la nazionale nipponica guidata da Ruy Ramos è stata il banco di prova per testare l’efficienza dell’organizzazione locale della Fifa Beach Soccer World Cup Ravenna/Italy 2011, in programma a Marina di Ravenna dall’1 all’11 settembre. Un evento di portata mondiale che giunge a coronamento del grande sforzo della Lega Nazionale Dilettanti, con il supporto della Federazione Italiana Gioco Calcio, nel promuovere e far crescere nel nostro paese la pratica del beach soccer. Il maestoso Stadio del Mare, costruito a ridosso del porto turistico “La Marinara”, ha superato a pieni voti l’esame richiesto dalla FIFA. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione ed una buona cornice di pubblico ha seguito le gesta degli azzurri impegnati sul rettangolo di gioco per la disputa del Trofeo Crescentini, un appuntamento divenuto un classico del beach soccer italiano. La gara con il Giappone, la migliore formazione del continente asiatico e sempre presente alla Coppa del Mondo (miglior piazzamento il quarto posto nel 2005 a Rio de Janeiro), ha rappresentato un test importante per il commissario tecnico Esposito per verificare lo stato di salute della squadra ed il livello di preparazione raggiunta a pochi giorni dall’esordio nella competizione iridata. Fino ad oggi un solo precedente tra le due formazioni. L’Italia aveva affrontato i Samurai Blu alla FIFA World Cup del 2007: vittoria azzurra per 6-3, tra i marcatori Paolo Palmacci e Michele Leghissa, entrambi nella rosa azzurra che prenderà parte al Mondiale. “Siamo in preparazione e stiamo lavorando insieme da pochi giorni, la sconfitta ci poteva stare – ha dichiarato con serenità Esposito al termine dell’incontro – la squadra è affaticata perché in questi primi giorni ci siamo concentrati sulla forza e sulla tenuta atletica. In ogni caso ho ricevuto delle indicazioni importanti che ci permetteranno di essere al meglio in vista del debutto”. In sintonia con quelle dell’allenatore le parole di Francesco Corosiniti, autore della rete del vantaggio azzurro e di una prestazione generosa. “E’ la prima volta che non vinciamo il Crescentini e perdere una gara dispiace sempre a chi va in campo – ha commentato il laterale della Roma Beach Soccer – siamo insieme da pochi giorni e quindi dobbiamo trovare la giusta sintonia”. Oltre all’aspetto tecnico, l’incontro ha avuto anche dei risvolti emozionali. La delegazione giapponese ha voluto infatti ringraziare simbolicamente tutte le federazioni calcistiche e la FIFA per il supporto offerto al loro paese devastato dallo tsumami e dalla tragedia nucleare della centrale di Fukushima. Insieme al presidente della federcalcio sanmarinese Giorgio Crescentini che ha consegnato il trofeo alla nazionale giapponese, ha preso posto in tribuna il vicepresidente vicario dalla Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli, che al mondiale ricoprirà il ruolo di capo delegazione. Una presenza la sua che ha legato in maniera ideale la Romagna, l’Italia ed ed il paese del Sol Levante, la cui nazionale di calcio è allenata dal suo amico e conterraneo Alberto Zaccheroni, realizzando così un mix glocale in armonia perfetta con lo spirito della Coppa del Mondo. “Il Trofeo Crescentini è un diventato un momento molto importante per il beach soccer italiano – ha commentato Mambelli – e quest’anno si è addirittura trasformato nell’anteprima del Mondiale. Ospitare la competizione in Italia ci da delle grosse responsabilità sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. Alla squadra ho detto che abbiamo un grande obiettivo: quello di puntare alla vittoria finale. Peccato per il Trofeo, ma l’importante è essere pronti per l’esordio con l’Iran”.
LA GARA – Il match viene aperto dalla conclusione di Ginoza, che direttamente dalla porta spedisce la palla verso Del Mestre. Il tiro è debole ed è facile preda del numero uno azzurro. Al 3′ Corosiniti prova la botta dalla distanza: la conclusione è potente ma la palla fischia al lato di Ginoza. Il Giappone risponde un attimo dopo con Kawaharazuka, con un tiro insidioso ma ben controllato dal portierone friulano. Al 5′ è ancora Corosiniti a concludere con una sforbiciata da distanza ravvicinata. Nell’occasione Ginoza e Oda chiudono il varco al laterale della Roma Beach Soccer. L’estremo difensore nipponico è il vero protagonista della prima frazione di gioco. Al 6′ neutralizza anche un tiro libero di Palmacci, potente e teso. Gli azzurri appaiono ben disposti in campo, grintosi ed attenti in tutte le fasi del gioco. Da parte loro i giapponesi rispondono con le loro proverbiali doti atletiche, pur faticando a contenere la pressione offensiva dei ragazzi di Esposito. Al 9′ Marrucci si guadagna gli applausi del pubblico con una stoccata di destro calciata dalla linea di centrocampo: la palla si alza di poco sulla traversa. Un minuto dopo “Tin Tin” Gori colpisce la traversa con un tiro piazzato. Il legno preso dal viareggino è l’ultima occasione che chiude il primo tempo. La seconda frazione di gara si apre con Spada che chiama all’intervento il suo omologo Ginoza. Il portiere giapponese si salva in angolo. Ma dal corner seguente nasce il vantaggio azzurro. Traversone di Feudi per la schiacciata di testa di Corosiniti che insacca il pallone in rete. Al 6′ una rasoiata su tiro libero di Di Tullio costringe Ginoza a rifugiarsi di nuovo in calcio d’angolo. Nonostante l’Italbeach riesca a costruire un buon numero di occasioni, allo scadere arriva il pareggio degli ospiti: un rimpallo arriva sui piedi di Uehara che di collo pieno trafigge Spada. Il terzo tempo si apre con l’Italia protesa in avanti alla ricerca del sorpasso. Al 4′ Corosiniti realizza un servizio per Soria che indovina di testa l’angolino basso alla sinistra di Terukina, ma la palla viene rallentata dalla sabbia e dopo aver toccato il palo viene recuperata dal portiere giapponese con l’aiuto di Tabata. Al 7′ un tiro di Ramacciotti viene corretto di testa da Palmacci, che colpisce il palo di sinistra. Al 10′ va in gol Yamauchi, che conclude a rete da posizione centrale dopo aver ricevuto il pallone Arakaki e dopo essersi liberato del controllo di Ramacciotti. La rete del numero dieci giapponese consegna il trofeo alla squadra allenata da Ramos.

 ITALIA-GIAPPONE 1-2 (0-0, 1-1, 0-1)

Italia: Spada, Marrucci, Ramacciotti, Leghissa (C), Feudi, Palma, Di Tullio, Corosiniti, Soria, Gori, Palmacci, Del Mestre; All. Esposito
Giappone: Ginoza, Oda, Tabata, Kawaharazuka, Toma, Terukina, Arakaki, Makino, Tabata, Uehara, Suzuki, Yamauchi, Komaki; All. Ramos
Arbitri: Giuseppe Melfi (ITA) e Gianni Matticoli (ITA)
Reti: 1’st Corosiniti (ITA), 12’st Uehara (JAP), 10’tt Yamauchi (JAP)