Italia, la vittoria è di rigore.

L’Italia si ripete e a distanza di due giorni nella seconda gara del mondiale in corso di svolgimento a Ravenna  si aggiudica la sfida con il Senegal dopo una gara incerta ed aperta fino all’ultimo secondo, anzi fino all’ultimo tiro. Una gar il cui risultato è cambiato a favore di una o dell’altra ontendente nel giro di pochio attimi specie nel terzo tempo dove le emozioni si sono alternate una dopo l’altra. Quando i direttori di gara hanno fischiato la fine il risultato era di perfetta parità. Nella lotteria dei rigori anche questa volte la sorte ha premiato gli azzurri bravi a centrare con impressionante freddezza la porta avversaria,

Il commneto della LND:

I ragazzi di Esposito dominano per quasi tutto il match poi nei due minuti finali succede il finimondo con gol da una parte e dall’altra. L’Italbeach tiene i nervi saldi e vince 7-6 ai rigori
E’ un azzurro vivo quello dell’Italbeach che ha esaltato il divertimento e il coraggio di una squadra mai doma, perfetta per quasi tutta la gara. Lo “Stadio del Mare” si è infiammato sostenendo gli azzurri per tutta la gara. Solo la prevedibile stanchezza, qualche sbavatura e la forza fisica dei senegalesi hanno rimesso tutto in gioco in piena zona “cesarini”. Ci sono voluti i rigori per decidere il padrone della partita, alla fine il destino è stato benevolo e gli azzurri hanno vinto meritatamente per 7-6. Fino al 10′ del terzo tempo la squadra di Esposito non ha sbagliato nulla o quasi, ha controllato tutti gli spazi togliendo aria al bomber senegalese Koukpaki e disinnescando la forza dei leoni africani. Gli azzurri hanno attaccato con tempismo quasi perfetto sospinti dai centri di Feudi e Palmacci, creando poi una quantità industriale di occasioni. Il Senegal non ha mai trovato il bandolo della matassa fino al 3′ dell’ultima frazione quando una disattenzione ha permesso a Mbaye di accorciare le distanze. E’ stato il preludio alla follia degli ultimi due minuti, belli e impossibili. Cinque gol in 120 secondi è raro vederli anche nel beach soccer, sempre Mbaye e poi Sylla hanno ribaltato il risultato. Palmacci ha ristabilito le distanze, Koukpaki si è svegliato e poi lo scatenato Pablito ha messo la ceralacca al pareggio firmando la sua tripletta nel match. Ai rigori ha vinto la serenità e la concentrazione dell’Italbeach. E’ stata la vittoria del gruppo, senza la coesione dimostrata in campo il Senegal avrebbe fatto sfracelli come con la Svizzera invece i leoni sono stati domati. Il ct Esposito è quasi sfinito dalla tensione: “I ragazzi hanno fatto una partita perfetta, non posso rimproverargli nulla. Tutti hanno corso, difeso, rilanciato l’azione. Abbiamo segnato quando si è presentata l’occasione, siamo stati quasi perfetti poi la forza fisica dei senegalesi è uscita proprio alla fine quando eravamo poco lucidi. Forse abbiamo pagato un prezzo troppo alto ma ai rigori non ci siamo lasciati sfuggire la vittoria”. Un successo che lascia in sospeso la qualificazione:” Dobbiamo vincere anche con la Svizzera ma la prestazione di oggi mi lascia ben sperare, non dobbiamo abbassare la guardia e tenere la concentrazione alta fino alla fine”. Raggiante Paolo Palmacci che ha bagnato la sua centesima presenza con una tripletta d’autore:” Aspettavo una prestazione del genere da un po’ di tempo, è arrivata nel momento più importante. Bello tutto, le cento presenze, la tripletta, la gente sugli spalti ma soprattutto la vittoria perchè non valgono nulla i miei gol se non servono alla squadra. Abbiamo giocato la gara più bella dell’anno”. Anche capitan Michele Leghissa è visibilmente soddisfatto nel giorno in cui ha eguagliato Pasquali come recordman azzurro di tutti i tempi:” Non potevamo rovinare una partita quasi perfetta per colpa di due sbavature. Volevamo regalare una gioia a questo grande pubblico e ci siamo riusciti. Abbiamo sofferto ma alla fine la partita è stata nostra, abbiamo vissuto una serata magica”. La chiusura spetta al Vice Presidente Vicario della LND Alberto Mambelli:”I ragazzi se la sono proprio meritata questa vittoria, ancora più bella perché sofferta. E il pubblico ha fatto la sua parte, uno stadio esaurito è una notizia di questi tempi. Ringrazio tutta la gente accorsa allo Stadio del Mare, per il tifo e il calore che hanno trasmesso alla squadra”.
LA GARA – Remake della sfida al mondiale del 2007 di Rio de Janeiro, sempre al girone eliminatorio, vinsero i leoni senegalesi che estromisero gli azzurri dalla kermesse mondiale. E’ un altro giorno e la storia della partita è tutta da scrivere. E lo si capisce fin da subito con Feudi che al 1′ stoppa e calcia al volo trafiggendo Ndiaye da centrocampo. Pronti via e l’Italia è già avanti e carica al punto giusto, sempre Feudi colpisce una traversa dopo un minuto, un tiro al volo di Soria impatta sul portiere senegalese che devia anche su Corosiniti, tutto in poco più di due minuti. Dopo lo shock iniziale i leoni reagiscono con due conclusioni pericolose di Ndour. E’ un primo tempo scoppiettante, le occasioni non si contano più, Ndiaye compie un miracolo su una girata al volo di Palmacci, Spada blocca una palla vagante vicino alla linea di porta. All’8 ci pensa Palmacci a raddoppiare per gli azzurri con un tiro libero velenoso che passa sotto la pancia del portiere avversario. Dopo questi primi otto minuti mozzafiato il ritmo rallenta, l’Italia controlla le sfuriate senegalesi, si va al secondo tempo con gli azzurri in vantaggio di due lunghezze. L’Italia riprende da dove ha lasciato, Gori con un diagonale preciso coglie il palo poi Ndiaye fa il fenomeno su Palma e Leghissa. Siamo al 6′ e la reazione del Senegal ancora non si vede. I leoni ci provano sporadicamente da lontano, gli azzurri coprono tutti gli spazi. Al 9′ Pablito Palmacci sfodera un numero dei suoi, una rovesciata tanto bella quanto efficace ma Ndiaye è strepitoso. Anche Del Mestre è reattivo al punto giusto, l’estremo difensore azzurro compie due uscite per niente facili. Proprio allo scadere del tempo Leghissa temporeggia troppo nell’area avversaria, Feudi arriva con un attimo di ritardo, sfuma per pochissimo la terza rete. Si va all’ultima frazione con l’Italia sempre in vantaggio di due gol con il match in pieno controllo. Ma la sabbia non ammette distrazioni così in apertura di tempo Koukpaki si libera bene sulla destra e offre a Mbaye una palla che va solo spinta in rete. Partita riaperta su un episodio isolato, un classico nel beach soccer. Intanto Palmacci continua a rimbalzare su Ndiaye che non lascia passare nulla. L’Italia dopo aver dominato per quasi tutta la gara deve vivere questi ultimi quattro minuti thrilling a causa di una sola distrazione. Così la legge del calcio si abbatte anche sulla sabbia di Ravenna e al 10′ sempre Mbaye approfitta di una mischia piazzando una scivolata vincente. E’ un colpo duro per gli azzurri che attraversano un momento di sbandamento, ne approfitta Sylla per insaccare di testa il vantaggio senegalese. Poi arriva il minuto più rocambolesco mai visto a un mondiale, Palmacci al volo trova l’angolo vincente e riporta in pari la gara. Calcio di avvio e una spizzata di Koukpaki porta i leoni di nuovo in vantaggio. Manca solo una manciata di secondi e Palmacci in piena trance agonistica si avventa su una respinta di Ndiaye firmando la sua tripletta personale ma soprattutto il sigillo che riporta in vita gli azzurri. Dopo questo minuto surreale infiammato da quattro gol si va ai tempi supplementari. Pablito Palmacci è scatenato, una girata fulminea del folletto azzurro viene deviata per l’ennesima volta dal gatto Ndiaye. Non succede più nulla, le squadre sono esauste, si va ai rigori. E qui l’Italia si dimostra fredda al punto giusto, Feudi, Soria e Palma tengono i nervi saldi come Koukpaki e Falla, alla fine è proprio Mbaye a sbagliare il penalty decisivo, il giocatore che ha segnato la doppietta. Scherzi del destino, scherzi del beach soccer, gli azzurri con questa vittoria fanno un passo avanti verso la qualificazione, i leoni senegalesi sono sempre in corsa nonostante il ko.SENEGAL-ITALIA 6-7 dcr (0-2;0-0;4-2;0-0)
Senegal: Ndiaye, Ba, Sylla, Koukpaki, Ndour, Assane, Thiam, Bakhoum, Fall, Diagne, Mbaye, Diatta. All: Diop
Italia: Spada, Leghissa (C), Feudi, Corosiniti, Palmacci, Del Mestre, Marrucci, Ramacciotti, Palma, Di Tullio, Corosiniti, Soria, Gori; All. Esposito
Arbitri: Ogunmuyiwa (Nig) e Winiarczyk (Pol)
Reti: 1’pt Feudi (I), 8’pt Palmacci (I); 3’tt Mbaye (S), 10’tt Mbaye (S), 11’tt Sylla (S), 11’tt Palmacci (I), 12’tt Koukpaki (S), 12’tt Palmacci (I)
Note – Ammoniti: Diagne (S), Koukpaki (S). Sequenza rigori: Feudi (gol), Koukpaki (gol), Soria (gol), Fall (gol), Palma (gol), Mbaye (parato)