La 2^ giornata: Con Viareggio anche Catania, Terracina e Colosseum in semifinale.

I quarti di finale promuovono le quattro squadre che sulla carta alla vigilia parevano le più attrezzate. Ma dire che per loro si sia trattato di una passeggiata sarebbe una bugia. Sia Catania oggi riforzata dall’arrivo di Juninho, oggi autore di una doppietta che Colosseum, con Maradona anche oggi “golfista”, hanno dovuto faticare parecchio per superare Catanzaro e Lamezia terme. Le due formazioni calabresi sono ben organizzate e ricche di giocatori di qualità ed in campionato per il girone sud ci sarà da fare i conti anche con loro oltre che con la Belpassese che, non ha retto l’impatto con la corazzata Terracina ed ha dovuto cedere il passo alla multinazionale di Del Duca letteralmente trainata da u Plamacci che ha calato la cinquina personale. Domani le semifinali vedranno di fronte Terracina e Viareggio e Colosseum contro Catania .

Catania-Panarea Catanzaro 5-3 (2-0, 1-2, 2-1)

Catania: Bua, Fred, Rafinha, Zagami, Franceschini, Platania, Tedeschi, Lo Re, Bosco, Caruso, Belchior, Fazio, Juninho. All. Belluso.
Panarea: Occhiuzzi, Palumbo, Provenzano, Fanello, Nosdeo, Corosiniti, Zurlo, Diop, Borrelli, Galeano. All. Procopio.
Arbitri: Buscema di Udine e Di Ciano di Lanciano.
Reti: 7′ pt Belchior (C), 9′ pt Juninho (C), 9′ st Platania (C), 12′ st Diop (P), 12′ st Corosiniti (P), 3′ tt Belchior (C), 7′ tt Juninho (C), 12′ tt Provenzano (P).

Ad inizio gara è l’equilibrio il protagonista assoluto della sfida tra Catania e Panarea. I rossoazzurri manovrano di più ma, complice l’imprecisione degli avanti di Belluso e due belle parate di Occhiuzzi, non riescono a bucare la retroguardia avversaria. Almeno fino al 7′ quando Belchior si guadagna una punizione che trasforma dall’out di destra in una delle sue solite accelerazioni. Passano i minuti ed i piedi dei giocolieri catanesi si scaldano, è il caso di quelli del brasiliano Juninho, all’esordio con la maglia del Catania, che s’inventa una traiettoria imprendibile quasi da metà campo. La seconda frazione si apre con una spettacolare rovesciata di Belchior di poco alta sulla traversa e con una serpentina, sempre dello stesso portoghese, che culmina con un tiro respinto dal portiere calabrese. La Panarea stringe i denti e quando può si proietta in avanti come al 3′ quando Zurlo si guadagna un penalty che non riesce però a trasformare per l’ottima parata del neo entrato Caruso. Gli etnei rispondono con un vero e proprio missile terra-aria di Franceschini su punizione deviato miracolosamente in angolo da Occhiuzzi. Al 9′ Catania allunga con un guizzo di capitan Platania che spizza il pallone sottoporta, ma poco prima del riposo la Panarea accorcia le distanze con il calcio da fermo di Diop. Sull’onda dell’entusiasmo a soli 26” dalla sirena, Corsiniti s’inventa un numero straordinario che vale il secondo gol dei giallorossi. Il Catania va in affanno e l’inizio del terzo tempo è molto equilibrato, poi ci pensa Belchior a far prendere alla gara la piega giusta per i suoi realizzando su calcio di rigore il gol che vale la doppietta personale. Reazione immediata dei calabresi con Palumbo che colpisce il palo poi ci pensa Occhiuzzi a non far capitolare la Panarea respingendo la conclusione di Rafinha dopo un’azione travolgente. Al 7′ però ci pensa Juninho a scrivere la parola fine sul match con un tiro preciso dal limite.

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Active Network Colosseum-Lamezia Terme 7-4 (2-1, 3-2, 1-1)

Colosseum: Del Mestre, Leghissa, Cristian Torres, Maradona Jr, Soria, Javi Torres, Di Maio, Ddì, Caretto, Pasquali, Marconato, Sinagra. All.: Della Negra.
Lamezia: D’Augello, Rocca, Gallo G., Morabito, Gallo C., Morelli, Orlando, Muraca, Olivo, Lanzo. All.: Chirumbolo
Arbitri: Picchio di Macerata e Scuccimarra di Teramo.
Reti: 3’pt Olivo (L), 7’pt C. Torres (C), 9’pt Maradona (C), 1’st Morelli (L), 3’st Leghissa (C), 6’st Javi Torres (C), 10’st Maradona (C), 8′ e 9’tt Pasquali (C), 10′ e 12’tt Orlando (L).

La gara inizia con il gol di Olivo al 3′ che porta in vantaggio il Lamezia. Pasquali prova a rispondere un minuto dopo ma Lanzo si fa trovare pronto e respinge. La squadra romana tenta di pareggiare con Ddì, all’esordio stagionale, ma l’estremo difensore del Lamezia è sempre molto concentrato e in alcune occasioni anche fortunato. Al 6′ Maradona Jr manda di pochissimo alto sopra la traversa ma un minuto più tardi ci pensa il capitano Cristian Torres a ristabilire la parità con un potente tiro da lontano. Al 9′ viene espulso il capitano del Lamezia Muraca per aver intercettato con la mano un tiro dalla sinistra di Maradona: l’arbitro vede tutto e concede la massima punizione alla Colosseum che lo stesso Maradona trasforma nonostante il tentativo di intervento di Lanzo. La seconda frazione di gioco si apre con altro rigore realizzato da Morelli riportando il risultato in parità. Al 3′ il capitano della Nazionale italiana, Leghissa, con una bomba dalla distanza su calcio da fermo trafigge Lanzo. La squadra di mister Della Negra cerca allora di chiudere la gara e aumenta il vantaggio rispetto agli avversari con la rete al sesto di Javi Torres. Un minuto più tardi però l’arbitro concede un’altra occasione al Lamezia con Morabito davanti a Marconato; stavolta l’estremo difensore bluverdeoro intuisce e dice ‘no’ al possibile gol agli avversari. Sul finire del secondo tempo, appena rientrato sulla sabbia del Valenti Stadium, ci pensa Maradona a firmare la cinquina bluverdeoro mentre subito dopo Marconato si mette in evidenza con tre interventi che di fatto negano al Lamezia la possibilità di recuperare. Nell’ultima frazione di gioco la Colosseum gioca con maggiore autorità e riesce a condurre in porto una gara importante che la proietta nelle top four di questa competizione.

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Terracina-Belpassese 9-4 (2-2, 2-1, 5-1)

Terracina: Spada, Matteo Olleia, Simone Olleia, Del Duca, Feudi, D’Amico, Frainetti, François, Bruno, Palma, Palmacci, Minchella.
Belpassese: Vitale, Mio, Mirabito, Campanella, Messina, Grasso, Liotta, Chisari, Borbone, Di Benedetto, Corsaro. All. Licciardello.
Arbitri: Cecchin di Bassano del Grappa e Organtini di Ascoli Piceno.
Reti: 1′ pt Campanella (B), 1′ pt Bruno (T), 2′ Palmacci (T), 7′ pt Borbone (B), 1′ st François (T), 5′ st Campanella (B), 9′ st François (T), 2′ tt Palmacci (T), 2′ tt Palmacci (T), 3′ tt Palmacci (T), 4′ tt Palmacci (T), 6′ tt Grasso (B), 7′ tt Spada (T).
Note: Ammoniti: François, Bruno e D’Amico (T), Chisari e Grasso (B)

Inizio col botto nel quarto di finale tra I campioni in carica e la Belpassese. Sono proprio i siciliani a sorprendere Spada segnando direttamente da calcio d’avvio con Campanella, al quale risponde immediatamente, con un tiro altrettanto efficace il brasiliano Bruno, tornato quest’anno alla corte di Del Duca dopo l’esperienza più che positiva del 2008. I laziali iniziano a macinare gioco come solo loro sanno fare, sale subito in cattedra il capitano della nazionale francese François e per due volte offre un pallone d’oro a bomber Palmacci: nella prima occasione la punta di Borgo Hermada perde l’attimo giusto per la conclusione, ma al secondo tentativo centra la porta superando l’incolpevole Liotta. Il predominio terracinese viene interrotto al 7′ quando Borbone si procura e realizza un calcio di rigore. Prima del riposo trema ancora il Terracina per il tiro libero di Mirabito che si stampa sul palo alla destra di Spada. I pontini reagiscono con Palmacci e Palma che in acrobazia scaldano le mani all’estremo difensore avversario. Ad inizio ripresa Terracina mette la freccia con François che veste i panni di rifinitore ottimamente servito da Bruno. I laziali sono più pericolosi ma sciupano molto e al 5′ vengono nuovamente raggiunti dalla doppia conclusione di Campanella dal limite dell’area. La voglia e la grinta dei terracinesi permette ai pontini di non abbattersi ed di rialzare subito la testa ancora con François che calcia da fuori bucando per la seconda volta la porta della Belpassese. Nell’ultima frazione si scatena Palmacci che segna quattro gol in soli 3′: il primo arriva dopo aver seminato il panico nella retroguardia rossoazzurra, il secondo di sinistro da distanza ravvicinata, il terzo di testa su assist di Feudi e il quarto su calcio di punizione. Prima del triplice fischio, c’è tempo per applaudire ancora una volta Spada che segna la sua terza rete in due gare, stavolta da calcio da fermo.

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Clodiense-Alma Juventus Fano 0-15 (0-3, 0-7, 0-5)

Clodiense: Nordio, Febo, Cavallarin, Boscolo, Grego, Tiozzo, Romano, Duò. All. Boscolo.

Fano: Giuliani, Urbinelli, Berardi, Barbadoro, Luca Vampa, Nicola Vampa, Antonioni, Zandri, Prodi, Parignani. All. Urbinelli.

Arbitri: Anfora di Formia e Brando di Arezzo.

Reti: 2′ pt Patrignani (F), 8′ pt Zandri (F), 10′ pt Zandri (F), 2′ st Antonioni (F), 3′ st Luca Vampa (F), 4′ st Luca Vampa (F), 8′ Zandri (F), 10′ st Berardi (F), 12′ st Antonioni (F), 12′ st Antonioni (F), 1′ tt Zandri (F), 5′ tt Zandri (F), 8′ tt Antonioni (F), 9′ tt Minelli (F), 12′ tt Giuliani.