Anche Catania alla finale passando dai calci di rigore.
Fra italiani e stranieri, ben diciassette giocatori che erano in campo oggi, fra le due squadre, hanno indossato le maglie delle proprie nazionali. Italiani, brasiliani,portoghesi, spagnoli giusto per spiegare ad un pubblico poco attento il livello di qualità raggiunto in queste semifinali al Beach Stadium di Viareggio. Così come in Viareggio- Terracina dove la qualità dei singoli dava giusto la dimensione di un livello di gare di valore internazionale assoluto. Colosseum e Catania due delle pretendenti al successo finale si sono affrotnate senza esclusione di colpi fra numeri di alta acorbazia e grossa tensione in campo che gli arbitri faticavano a contenere. A farne le spese fra il caldo e la tensione Mister Belluso che, dopo la fine della gara, ha accusato un lieve malore ma tutto è tornato presto alla normalità ed il mister ha potuto riunirsi alla squadra per festeggiare un successo maturato al fotofinish. A lasciare il via libera ai siciliani Di Maio del Colosseum che, dopo il rigore realizzato da Juninho, ha sparato il proprio tiro (nella foto) alle stelle. Catania ringrazia e festeggia la finale che la vedrà domani opposta a V iareggio. Proprio Catania fu la prima squadra affrontata dal Viareggio Beach Soccer due anni fa al Circo Massimo a Roma I viaregggino condussero tutta la gara per poi subire il ritorno siciliano ed essere sconfitti sul filo di lana ed estromessi dalla Coppa proprio dall’esperienza dei catanesi. Domani potrebbe essere l’occasione per riscattare quella sconfitta e dare un senso al grande lavoro fatto fino ad oggi su quel branco di bagnanti un po’ smarriti.
Online in gallery le foto di oggi.
I commenti ufficiali di Lnd:
Active Network Colosseum-Catania 4-5 dcr (0-2, 3-1, 0-0)
Colosseum: Del Mestre, Leghissa, Cristian Torres, Maradona Jr, Soria, Javi Torres, Di Maio, Ddì, Caretto, Pasquali, Marconato, Sinagra. All.: Della Negra. Catania: Bua, Rafinha, Zagami, Franceschini, Platania, Tedeschi, Lo Re, Bosco, Fred, Caruso, Belchior, Juninho. All.: Belluso. Arbitri: Melfi di Vasto e Sarri di Arezzo. Reti: 2’pt Belchior (Ca), 3’pt Fred (Ca), 1’st Belchior (Ca), 2’st Cristian Torres (Co), 6’st Soria (Co), 7’st Maradona Jr (Co). Note: sequenza rigori: Juninho (gol), Soria (gol), Belchior (gol), Di Maio (fuori).
Il Catania parte fortissimo, gioca un primo tempo sontuoso, il cui unico neo è il non aver finalizzato tutto quello che ha prodotto. Belchior firma il vantaggio e un minuto più tardi Fred raddoppia. All’8′ Juninho prova a sorprendere Del Mestre ma il portiere della Colosseum nega il tris ai siciliani. Sul finire della prima frazione di gioco anche Maradona tenta la conclusione ma per Bua è tutto facile. Si riprende come nel primo tempo, con un gol di Belchior per il Catania ad aprire, ma stavolta la Colosseum risponde dopo appena un minuto con la rete del capitano Cristian Torres da distanza ravvicinata. I bluverdeoro devono comunque recuperare due gol mentre il Catania difende con concentrazione e in avanti si affida alle invenzioni di Belchior. Al 6′ però la gara cambia volto con un passaggio di Ddì per Soria; il bomber di Vasto si sblocca così nella partita più importante e segna il gol che tiene la Colosseum vicina al treno del Catania. Un minuto più tardi il pareggio capitolino è firmato da Maradona Jr che con uno splendido sinistro firma il tris e riaccende le speranze nei ragazzi di mister Della Negra. Il quintetto di mister Belluso prova a passare in vantaggio con le giocate di Juninho ma la Colosseum copre tutte le zone del campo mentre Maradona Jr al 12′ salva sulla linea un tiro di Fred “rimbalzato” all’ultimo dalla presa di Marconato. Nell’ultima frazione si esaltano i riflessi di entrambi i portieri: sono Del Mestre per i romani e Bua per i siciliani gli uomini copertina. Servono i rigori per decidere l’accesso alla finalissima. Nel Catania Belchior e Juninho sono implacabili, mentre per la Colosseum segna Soria ma Di Maio spara alto.
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Belpassese-Mare di Roma 8-4 (3-0, 1-2, 4-2)
Belpassese: Vitale, Santoro, Campanella, Finocchiaro, Lioma, Chisari, Corsaro, Di Benedetto, Asero, Mirabito, Messina. All. Licciardello. Mare di Roma: Mariani, Mastromattei, Casagrande, Fenu, Marazza, Frezza, Rinaldi, Alessandro Sabatino, Matteo Sabatino. All. Lazzari. Arbitri: Taverna di Gorizia e Pizzol di San Donà di Piave. Reti: 2′ pt Borbone (B), 3′ pt Borbone (B), 10′ pt Di Benedetto (B), 1′ st Santoro (B), 7′ st Alessandro Sabatino (M), 7′ Alessandro Sabatino (M), 1′ tt Di Benedetto (M), 5′ tt Marazza (M), 6′ tt Finocchiaro (B), 7′ tt Marazza (M), 9′ tt Campanella (B), 10′ tt Borbone (B). Note: Espulso: 9′ tt Frezza (M) per gioco scorretto.
Nemmeno il tempo di iniziare che la Belpassese si porta subito avanti con Borbone che infila Mariani con un diagonale dalla sinistra. Passa meno di 1′ ed il numero 19 etneo stupisce tutti con una sforbiciata che vale il raddoppio per la Belpassese. Mare di Roma reagisce con Alessandro Sabatino ma Liotta interviene smanacciando in angolo. Ma è sempre la Belpassese a dettare i ritmi tanto che al 10′ riesce a calare il tris con Di Benedetto che si libera di due avversari e supera Mariani con un tocco ravvicinato. I siciliani allungano in avvio di secondo tempo con Santoro che infila la porta avversaria direttamente da calcio d’avvio. L’ottimo stato di forma dei giocatori di Licciardello si vede anche al 2′ con il neoentrato Vitale che si supera deviando il rigore tirato da Frezza e poi arriva fin sotto l’incrocio dei pali per impedire la segnatura a Marazza. Nulla può fare però il numero uno siciliano al 7′ quando Alessandro Sabatino si presenta al limite per calciare una punizione simile ad un rigore. Rinfrancato dalla segnatura sempre il numero quattro capitolino accorcia nuovamente le distanze calciando dalla sinistra. Ad inizio di terza frazione i siciliani si riprendono dal black out e con Di Benedetto firmano la cinquina: il numero 20 in maglia bianca si esibisce in una mezza girata al volo da standing ovation. Passa 1′ ed è ancora Di Benedetto show con due conclusioni di prima intenzione, una parata da Mariani e l’altra respinta dal palo. Gol mangiato, gol subito, come da migliore tradizione calcistica: dall’altra parte, infatti, Marazza sale in cattedra ed infila la porta siciliana con un tiro dalla grande distanza. Al 6′ ci pensa Finocchiaro a scrivere la parola fine sul match trasformando un penalty fischiato per fallo ai suoi danni. Inutile la segnatura di Marazza, sempre su rigore, al 7′. Complice l’espulsione di Frezza quando mancano 3′ al termine, la Belpassese prende il largo: segnano nell’ordine Campanella e ancora Borbone.
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Lamezia Terme-Panarea Catanzaro 0-6 (0-2, 0-0, 0-4)
Lamezia T.: D’Augello, Rocca, Morabito, Gallo, Morelli, Orlando, Olivo, Lanzo. Panarea: Occhiuzzi, Palumbo, Provenzano, Fanello, Nosdeo, Corosiniti, Borrelli, Zurlo, Diop, Fodero, Galeano. All. Procopio. Arbitri: Polito di Aprilia e Sannino di Napoli. Reti: 9′ pt Fodero (P), 11′ pt Fodero (P), 1′ tt Zurlo (P), 3′ tt Diop (P), 4′ tt Provenzano (P), 9′ tt Provenzano (P). Note: Ammoniti: Rocca (L).
Pronti-via e Diop tenta subito la giocata che non sorprende Lanzo. Lo stesso portiere lametino 1′ tenta la botta dalla sua area e per poco non buca la porta dell’estremo difensore avversario. Al 4′ ancora pericoloso il senegalese della Panarea che si libera di una doppia copertura, supera il portiere ma si fa respingere il tiro sulla linea da Morabito. Per passare in vantaggio i catanzaresi si affidano ad un’invenzione di Fodero che dalla trequarti si alza il pallone e calcia all’incrocio dei pali. Prima de riposo ci pensa sempre il numero 17 giallorosso a risolvere un’azione confusa, firmando il raddoppio per il team allenato da Procopio. La seconda frazione si apre con un botta e risposta Diop-Rocca che fa venire i brividi ai due portieri ma che non cambia il risultato. Spettacolare al 5′ il tiro di Orlando e la risposta straordinaria del giallorosso Occhiuzzi. L’estremo difensore catanzarese si ripete al 7′ quando nega la gioia del gol a Morelli su punizione dal limite dell’area. Negli ultimi 12′ la Panarea dilaga grazie alle invenzioni di Zurlo e Diop, quest’ultimo superato il portiere avversario al termine di un’azione solitaria travolgente. Poi sale in cattedra Provenzano che realizza una doppietta e fissa il risultato sul 6-0 finale. Nel frattempo D’Augello si mette in evidenza parando un rigore a Fodero.
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Alma Juventus Fano-Canalicchio Catania 5-6 dcr (0-0, 2-1, 1-2)
Fano: Vassilich, Giangolini, Giuliani, Urbinelli, Berardi, Luca Vampa, Antonioni, Zandri, Prodi, Mazzanti, Nicola Vampa, Patrignani. All. Urbinelli. Canalicchio: Bonaiuto, Lanzafame, Campanella, Condorelli, Sciuto, Garofalo, Federici, Missale, Bonanno, Ardizzone, Nobile. All. Campanella. Arbitri: Ensabella di Catania e Cordedons di Pordenone. Reti: 2′ st Antonioni (F), 3′ st Condorelli (C), 12′ st Zandri (F), 2′ tt Ardizzone (C), 6′ tt Sciuto (C), 7′ tt Zandri (F). Note: sequenza rigori: Antonioni (gol), Condorelli (gol), Giuliani (parato), Sciuto (palo), Zandri (gol), Bonanno (gol), Luca Vampa (parato), Campanella (gol).
Accende subito il match la Canalicchio Catania con Sciuto che s’inventa un numero da circo e non riesce a segnare solo per un ribalzo sfortunato del pallone sulla sabbia. Ancora catanesi in avanti con Condorelli che conclude dal limite a file di palo. I rossoazzurri sembrano avere la partita in pugno, giocando con maggiore confidenza rispetto agli avversari. Eppure per vedere il primo gol dell’incontro bisogna aspettare fino al 2′ della seconda frazione, quanto Antonioni buca di destra la porta di Bonaiuto. Un vantaggio figlio della maggiore confidenza presa con il passare dei minuti da parte dei marchigiani, già pericolosi per ben due volte sempre con Antonioni e con Zandri. Nemmeno il tempo di festeggiare però che i siciliani trovano la via del pareggio con Condorelli, rimettendo la gara sui binari dell’equilibrio. I due portieri Bonaiuto e Vassilich si esaltano con due splendide parate ed il risultato non cambia, anche quando al 6′ Ardizzone sciupa una ghiotta occasione facendosi deviare sul palo una punizione molto simile ad un penalty. 1′ dopo si merita gli applausi del pubblico della Darsena il catanese Nobile che arpiona in volo un pallone spiovente ed in mezza girata colpisce il palo. Ancora Bonaiuto protagonista a pochi secondi dal riposo su conclusione di Zandri, ma nulla può fare a 4” dalla sirena quando lo stesso numero 11 marchigiano si presenta da solo davanti alla porta rossoazzurra. Ad inizio terzo tempo si scatena Ardizzone che al 2′ pareggia e poi si esibisce in un’acrobazia che scheggia il palo. Passa 1′ e Sciuto strappa applausi con un taglio a centrocampo che si conclude con un tiro che si stampa sul legno alla sinistra di Vassilich. Il funambolo ex Belpassese però ha il piede caldo e poco dopo firma il vantaggio etneo con un destro preciso da posizione defilata. Al 7′ reagisce Fano con Zandri che infila Bonaiuto con un sinistro velenoso. L’equilibrio persiste fino al termine dell’incontro e per decidere la vincente ci vuole la lotteria dei rigori che premia la formazione etnea.
Friuli-Clodiense 9-1 (1-0, 4-0, 4-1)
Tocca a Friuli e Clodiense aprire la terza giornata di gare al Beach Stadium di Viareggio. Dopo tre minuti Taviani colpisce la traversa tentando il colpo dalla distanza. I veneti, rinforzati dall’arrivo degli altri beachers in rosa, appaiono più compatti e combattivi. Al 8′ Veronese si esibisce infatti in una bella rovesciata, con la palla che termina di poco a lato della porta difesa da Vasku. Il Friuli ci prova ancora dalla distanza con Tirelli, ma il suo tiro libero viene neutralizzato da Nordio in tuffo. Ma all’11’ trova il vantaggio: servizio di Besic per la stoccata vincente di Casarsa, giocatore-allenatore del team friulano. Raddoppio mancato poco dopo: Nordio commette fallo da rigore su Besic, che però fallisce il colpo dal dischetto calciando ampiamente a lato. Il secondo tempo si apre con l’autorete di Costantini che devia in rete un tiro di Ahmed dopo neanche un minuto di gioco. Friuli allunga con Ahmed, che resiste alla pressione di un avversario per poi insaccare con un gran destro. Al 5′ arriva il gol di capitan Taviani, un diagonale di potenza e precisione. Non basta alla Clodiense la buona reattività del suo estremo difensore che riesce in ogni caso a limitare i danni. I veneti, pur avendo registrato qualche progresso rispetto alle prime due uscite nella competizione, non riescono ad impostare una manovra offensiva davvero efficace. Al 9′ Friuli dilaga con Ahmed, che si esibisce e realizza con una splendida “bicicletta”. Nel terzo tempo prosegue l’avanzata decisa del Friuli, a segno subito con Taviani. Chiudono il conto altre tre marcature di Ahmed. Nell’ultima frazione di gara va a segno anche la Clodiense, per il primo gol in assoluto nella competizione realizzato da Costantini
