Memorial Valenti: Che spettacolo!!!! Grazie a tutti.

Uno spettacolo straordinario, unico irripetibile. Di questo dobbiamo dire grazie a Stefano Santini che con la sua tenacia e la sua caparbietà non ha mai mollato, nonostante mille difficoltà e mille intralci che avrebbero fermato il più ottimista degli ottimisti. Grazie a lui che è riuscito a regalarci tutto questo coltivando il seme del ricordo di Matteo caro a tutti gli amanti del pallone che rotola sulla sabbia. Poi un grazie al pubblico, un grazie a Viareggio e all’affetto dei viareggini (ma c’erano anche molti adottati…) che oggi si sono ritrovati al muraglione per giocare insieme alle squadre in campo.  A tutti quelli che quando scelgono la marina di levante lo fanno a priori  perchè tanto lo sanno che prima o poi un pallone da calciare si trova. Ed oggi si sono ritrovati ancora lì.  Per cantare ed incitare,  finendo per lasciarsi trascinare in un atmosfera magica. Quello che è diventato il Memorial va oltre ogni racconto possibile, va vissuto, va assaportato va capito. Fra il sudore ed il salmastro che ti arrossa la pelle , fra il libeccio che ti accarezza  ed il sapore della partecipazione. Il Memorial Matteo Valenti, (acclamato dal pubblico come il migliore dei fuoriclasse, quello più caro)  l’ottavo per la cronaca, se ne è andato nei ricordi,  accompagnato dai grandi numeri. Trentatre squadre partecipanti,  sessantasei gare, quatttrocento giocatori. Un mare di gente: Ci piace darvi un immagine delle  tribune come erano oggi (foto grande) e che  sono rimaste stracolme per tutta la giornata e che hanno costretto molti degli spettatori a cercarsi un “punto di vista” intorno alle reti di recinzione. Un arena ripiena e traboccante che ha assisitito e partecipato allo spettacolo. E che spettacolo. Fra le giocate in campo degli atleti, la “ola” del pubblico o le acclamazioni di incitamento, fra i voli degli ultraleggeri apparsi all’improvviso sopra il Beach Stadium, (foto piccole) che in parata hanno accompagnato l’inizio della finale. Fra le note dell’inno di Matteo e dell’inno di Mameli suonato dalla Fanfara degli Alpini versiliesi, fra le presenze dei grandi campioni di questo sport che si ritrovano qui, in una qualunque domenica di  questo luglio perchè hanno capito lo spirito,  fra un brano  di quelli di moda che ti fanno ballare e che Lolly DJ  ci spara nelle orecchie ed un Jovanotti che probabilmente pensava al Beach Stadium quando ha scritto “Che bello è, quando c’è tanta gente e la musica, la musica ci fa star bene è una libidine è una rivoluzione quando ci si può parlare, con una canzone che bello è, quando lo stadio è pieno e la musica, la musica riempie il cielo è una libidine è una rivoluzione è una libidine è una rivoluzione CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO…..!”    E noi oggi ci siamo davvero divertiti, tanto, tantissimo. Ed oggi non eravamo pochi e non eravamo tanti, oggi eravamo tutti. E quindiè giusto dire grazie,  grazie, a tutti quelli che ci hanno regalato questa grande emozione.