Sulla spiaggia e di la dal molo….

Una gara strana quella per il terzo e quarto posto con la sconfitta in semifinale che pesa enormemente sulle gambe e nella testa dei bianconeri che, nella finalina, provano a giocare nonostante la demotivazione palese. Prima il vantaggio viareggino poi la riscossa Samb e quando tutto sembra compromesso un altra volta Mirko Marrucci riporta i bianconeri in gara. Fra il secondo ed i terzo tempo mister Santini passa alle maniere forti e prova a rimotivare i suoi che per alcuni minuti tornano a far vedere corsa e carattere. Il Viareggio reagisce e accorcia le distanze e ricerca con veemenza il pareggio ma nonostante la volontà tutti i tentativi sono vani. Si finisce 4 a 3 con amarezza. Con la Samb che fra le mura amiche agguanta il terzo posto davanti ai bianconeri che terminano quarti e ancora si rammaricano per il dispiacere

e per la mancata finale.
Qualcuno parla di delusione. Quello che solo due stagioni fa era un grande traguardo ossia entrare fra le prime quattro squadre d’Italia, un obiettivo da raggiungere, ora sembra solo una cosa scontata, una cosa normale. Ma quanto fatto non è ne scontato, ne normale, ne banale, ne semplice. Quanto fatto è grandioso, unico, straordinario. Senza risorse e solo con l’impegno e la passione di pochi. Un risultato ottenuto, e forse, qualcuno fatica a capirlo, con tutti ragazzi scelti in cinquecento metri di spiaggia fra il molo dei pescherecci e le dune care a Tobino e con questi ragazzi che oggi sfidano il mondo. Questa non può essere una delusione. Noi non possiamo che essere fieri di loro, delle emozioni che ci danno, delle sensazioni che ci regalano, anche se ogni tanto si perdono, anche se ogni tanto ci fanno rammaricare, ci fanno arrabbiare anche se a volte si confondono, anche se a volte un tiro finisce a pochi centimetri da dove volevamo noi. Anche se a volte sogniamo traguardi diversi. Noi,siamo fieri dei nostri ragazzi. Noi sappiamo da dove veniamo . E ieri sera a fine tappa, dopo la gara, ci siamo ritrovati in hotel per la partenza e ci siamo dati appuntamento a casa. Nessuno andava in Brasile o in Germania, in Francia o in Portogallo o in Argentina o chissà dove. Noi tutti a casa e domani al muraglione. Magari potevamo fare strade diverse, il Colfiorito o l’Adriatica, qualche percorso strano ma la meta era per tutti la stessa, per tutti, Viareggio. E domani di nuovo tutti là, “sulla spiaggia di la dal molto”. Tranne qualcuno dirottato temporaneamente altrove perché, non dimentichiamolo, che la prossima settimana, sei di loro indosseranno la maglia azzurra per difendere i colori nazionali, sappiamo che potranno vincere o perdere ma che non ci deluderanno. sappiamo che potranno sbagliare ma sappiamo che non ci faranno mancare il loro grande cuore, la loro grande passione, il loro grande impegno. Delusione?
Questo semmai deve essere il punto di partenza o di nuova ripartenza per una nuova grande, immensa, avventura verso nuovi traguardi.